ClaT – Once upon a Bloodline (The Fugitive)

ClaT – Once upon a Bloodline (The Fugitive)

il racconto di una fuga dentro il proprio caos

Beat ossessivi, pulsazioni sporche e atmosfere dal sapore quasi cyberpunk accompagnano un viaggio frenetico tra rabbia e istinto di sopravvivenza. Il brano costruisce una tensione continua, trasformando la corsa in una metafora esistenziale dove non esistono scorciatoie e ogni passo sembra lasciare dietro di sé una scia di polvere, sangue e disillusione.

Con suggestioni che richiamano una certa elettronica britannica ruvida ed ipnotica, l’autore mette in scena una battaglia interiore in cui il destino viene rifiutato e sostituito da qualcosa di più autentico: la volontà ostinata di continuare ad andare avanti.

Once upon a Bloodline (The Fugitive)
(ClaT)

Loaded my war-paint
Left a trail of blood and pain
Riding my chaos
I didn’t brake
Just killed my last belief in fate

I ran, I flew, I cried
I got this far
The road ends in dust
No fucking shortcuts

Crumpled pics in my mind
Hoarse voice, icy hands
Scratching my name on fogged glass
You have seconds to face…
Before it shades!

I ran, I flew, I cried
I got this far
The road ends in dust
No fucking shortcuts

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