
un mantra per le anime resilienti
Su una tappeto di modern r’n’b, l’autore snocciola un testo dolceamaro, quasi un soliloquio, una preghiera di auto-aiuto che celebra la capacità di rialzarsi che ognuno di noi ha.
Con note e vocalizzi morbidi si toccano temi delicati, per uscirne però a testa alta, con la consapevolezza dei propri strumenti di autodifesa.
Rinasco
(Gabriele Nicolini)
Gabri te lo devi, sono mesi che te lo ripeti,
Ma una pausa dal tormento quand’è che te la concedi?!
È già tanto che ne siamo usciti illesi
E nonostante tutto quello che è accaduto ancora stiamo in piedi!
Occhi fieri, perché in fin dei conti siamo quelli veri,
senza l’esigenza di bandiere o condottieri,
Messaggeri di un linguaggio che ti cura i lividi con antichi rimedi
Fìdati di me ti porto in dimensioni che prima non conoscevi,
Dove riuscirai a liberarti di tutti i tuoi pesi
(Shhh, io lo so)
Quante volte ti sei chiesto quanto valgo?!
Pennellate blu cobalto nelle notti che hai passato in bianco
A fissare il cielo stupefatto
Non hai mai compreso il quadro della vita, troppo astratto
Ti sentivi un lupo solitario senza un branco,
Ripudiato dal suo stesso gruppo come Balto
Risalgo
Dal fondo del barile che stavo raschiando
Mi puoi colpire forte ma io mi rialzo
Puoi continuare ad infierire e se ti vuoi divertire
Uccidimi pure che tanto io poi rinasco
Risalgo
Dal fondo del barile che stavo raschiando
Mi puoi colpire forte ma io mi rialzo
Puoi continuare ad infierire e se ti vuoi divertire
Uccidimi pure che tanto io poi rinasco
Quando mi sarei dovuto amare ho scelto di auto sabotarmi
Adesso, dopo anni di guerre a me stesso voglio perdonarmi
Ed affrontare i fantasmi che ho dentro,
Se sono ciò che sono è solo grazie a questi traumi,
Ma se ci ripenso e mi sento così diverso dagli altri è per
Colpa di certi drammi che mi ci hanno costretto,
Danni che hanno compromesso l’anima,
La scatola cranica, ciò che c’ era dentro la cassa toracica,
E mi hanno inesorabilmente reso questo
(Forse)
Mi sono arreso presto ma se resto appeso a questo
Senso di riscatto a cui mi aggrappo e sento che mi brucia vivo in petto
(Sono salvo)
Risalgo
Dal fondo del barile che stavo raschiando
Mi puoi colpire forte ma io mi rialzo
Puoi continuare ad infierire e se ti vuoi divertire
Uccidimi pure che tanto io poi rinasco
Risalgo
Dal fondo del barile che stavo raschiando
Mi puoi colpire forte ma io mi rialzo
Puoi continuare ad infierire e se ti vuoi divertire
Uccidimi pure che tanto io poi rinasco
Rinasco rinasco rinasco rinasco rinasco rinasco
