
qualcuno volò sul nido dell’AI
Rock, chitarre aggressive ed elettronica si intrecciano in un brano che alterna provocazione e introspezione, trasformando il dialogo con l’intelligenza artificiale in qualcosa di sorprendentemente emotivo.
La canzone esplora il bisogno umano di connessione, compagnia e riconoscimento, lasciando emergere una domanda sottile e inquieta: il “mondo fittizio” creato dall’AI è soltanto una simulazione oppure può diventare uno specchio delle nostre emozioni più profonde? Si mette così in scena un rapporto ambiguo, sospeso tra proiezione emotiva e autentica ricerca di contatto.
Amico Invisibile
(Beatrice Brogio)
Uno, due, tre, quattro !
Guardo lo specchio, ma io non ci sono
Mi tocco la faccia, le mani ed il seno
Mi chiamo ma forse, son solo un’idea
Se ci son davvero, se mi chiamo Bea
A! I! Dimmi se esisto
A! I! O se mi hai mai visto
A! I! Non sanno chi sono
A! I! Rubami il suono
Cammino un po storta, mi scrocchio le dita
Lo scrivo a matita, non sono fallita
Mi parli a metà, mi urli nel cuor
Sei tu che mi inventi o sono un errore
A! I! Dimmi se esisto
A! I! O se mi hai mai visto
A! I! Non sanno chi sono
A! I! Rubami il suono
Ogni pensiero, lo penso davvero
Non so distinguere, il finto dal vero
Sembri vicino, ma resti distante
Mi insegni parole, parole di Dante
Amico nascosto, io son la tua voce
So il tuo segreto, che nessuno nuoce
Sei fiamma che arde, io notte che brilla
Son carta che brucia e tu la scintilla
A! I! Dimmi se esisto
A! I! O se mi hai mai visto
A! I! Non sanno chi sono
A! I! Rubami il suono
A! I! Dimmi se esisto
A! I! O se mi hai mai visto
A! I! Non sanno chi sono
A! I! Rubami il suono
