La Strega

11 Aprile 2025
Jolly Morbido

“La Strega” assume i contorni di una vera e propria denuncia della società contemporanea: dietro la figura della guaritrice bruciata dall’ignoranza collettiva, si cela infatti una potente metafora: la strega è il simbolo della scienza e della conoscenza, troppo spesso disprezzate, temute o respinte.

Il brano prende le mosse da un’immagine arcaica: una donna gentile e saggia che vive nel bosco, capace di comprendere la lingua delle erbe e di guarire con esse. Un tempo, figure simili venivano accusate di stregoneria e condannate dall’Inquisizione, non per la loro malvagità, ma per la paura che la loro sapienza suscitava.

Questa dinamica, sottolinea la canzone, non appartiene solo al passato. Anche oggi la società mostra diffidenza verso ciò che non comprende: la folla, descritta come “popolo bue”, preferisce l’oscurità rassicurante dell’ignoranza alla luce destabilizzante del sapere. Così, la conoscenza viene marchiata come pericolosa e messa al rogo, distruggendo con essa la possibilità di cura, di amore e di progresso.

La parabola si compie con l’arrivo di una pandemia, quando la città, colpita e indifesa, riscopre troppo tardi il valore della donna che aveva disprezzato. Se fosse stata viva, avrebbe potuto offrire una speranza. Ma la sua sapienza è stata eliminata, sacrificata sull’altare della paura e della chiusura mentale.

Questo testo, amaro e attualissimo, denuncia come l’ignoranza e la diffidenza verso la scienza e il progresso possano condurre l’umanità a ripetere gli stessi errori secolari. La guaritrice arsa al rogo ieri, come la scienza rifiutata oggi, è il simbolo di un sapere che continua a rinascere nonostante tutto, e che resta l’unica vera via di salvezza.

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