
Il progetto 2st nasce dalla profonda convinzione del suo creator che l’arte sia, fin dall’infanzia, il proprio mezzo di comunicazione privilegiato: fin dai primi anni, una forte avversione per l’apprendimento tradizionale e lo studio sui libri ha spinto l’artista verso un approccio spontaneo e sperimentale alla creazione: che si trattasse di pittura, fotografia o filmmaking, la regola era sempre la stessa: “mi butto e vediamo cosa esce”.
Questo metodo diretto e istintivo si è naturalmente trasferito anche alla produzione musicale con l’intelligenza artificiale. La musica, da sempre parte integrante della sua vita, mescolando influenze che spaziano dal grindcore più estremo all’elettronica minimalista. Tuttavia, le difficoltà di apprendimento hanno sempre ostacolato ogni tentativo di padroneggiare strumenti musicali tradizionali.
Tutto è cambiato all’inizio del 2025, con l’incontro con Riffusion (ora producer.ai). Dopo poche settimane di sperimentazione è emerso un sound distintivo: una fusione inedita di grindcore e J-pop, caratterizzata da “voci kawaii” e testi inizialmente composti solo da gibberish. Da questo esperimento è nato il primo disco, KAWAIICORE, titolo che oggi identifica anche il genere musicale d’eiezione.
La Filosofia della Musica AI
L’artista rifiuta l’idea di creare musica AI che imiti pedissequamente quella umana, soprattutto per quanto riguarda le voci: mentre molti ricercano timbri sempre più “naturali” e realistici (un percorso che conduce spesso nella uncanny valley), 2st sceglie invece di abbracciare la voce sintetica.
Questa scelta apre possibilità espressive impossibili per una voce umana, e rappresenta il vero senso della musica AI: non copiare o emulare, ma creare qualcosa di nuovo. Il creatore di 2st vede l’intelligenza artificiale come uno strumento da esplorare, non da travestire, e considera disonesto qualunque tentativo di ingannare l’ascoltatore facendo passare per “umana” la musica generata dall’AI.
Sperimentazione e Dimensione Psicologica
Dopo l’album Freedom is Glitch, la sperimentazione non si è fermata. L’artista ha iniziato a utilizzare input visivi al posto dei tradizionali prompt testuali, impiegando simboli, icone ASCII e geroglifici glitchati generati con ChatGPT. Questo nuovo approccio ha portato alla transizione da Riffusion a Suno, capace di interpretare meglio gli input visivi, dando vita a numerosi singoli e all’EP “Seed of Noise”.
Un altro del progetto è la sua componente psicologica: le rapide variazioni di ritmo, i cambi improvvisi e le strutture sincopate, che a molti possono sembrare puro caos, offrono invece un effetto calmante e concentrante a chi soffre di disturbi dell’attenzione (ADHD). La continua stimolazione sonora impedisce al cervello di cadere nella monotonia, mantenendo viva la curiosità e favorendo un flusso costante di dopamina, riducendo così il rischio di overwhelm e burnout.
Presenza Online
Il progetto 2st diffonde la propria musica e la sua evoluzione attraverso Bandcamp, YouTube e le principali piattaforme social, mantenendo un contatto diretto e sperimentale con il pubblico.
