JACO

JACO è un progetto musicale nato nel gennaio 2025, ma le sue radici affondano molto più indietro nel tempo: è il frutto di anni di scrittura, di poesie e testi lasciati in un cassetto, che grazie all’incontro con l’intelligenza artificiale hanno finalmente trovato la loro voce.

Dietro il cappuccio che nasconde il volto del suo alter ego c’è un ragazzo di Roma, che ha scoperto nella musica e nelle parole il modo più autentico per raccontarsi. Per lui la scrittura non è mai qualcosa di pianificato: arriva d’improvviso, con rime che si incastrano da sole e giochi di parole che prendono forma spontaneamente. È il suo modo per dare ordine al caos, per esprimere ciò che ha dentro.

Ogni canzone di cerca di catturare qualcosa di reale: un’emozione, un pensiero, un frammento di vita. Tutto nasce da una mente che non si ferma mai, che ha bisogno di scrivere per respirare, e che trasforma la scrittura in musica per raccontarsi e, forse, per far sentire meno soli anche gli altri.

Il suo primo brano, “Canticchia la mia testa”, nasce subito dopo la diagnosi di ADHD, arrivata quasi a trent’anni. È una canzone personale e allo stesso tempo un manifesto: racconta il suo rapporto con una mente che corre veloce, fatta di distrazioni, iperfocus e mille pensieri intrecciati. Il brano ha trovato un forte riscontro tra persone ADHD e neurodivergenti, che si sono riconosciute in quelle parole, sentendosi finalmente rappresentate. È stato il primo passo di un percorso di consapevolezza e condivisione attraverso la musica.

Il primo album, “Genesi”, raccoglie dieci anni di poesie trasformate in musica: testi profondi, intimi e autentici, legati da un filo di verità e introspezione.
Con il secondo album, “Fame d’inchiostro”, JACO mescola passato e presente, esplorando il rapporto con la città, con se stesso e con il mondo. Tra i brani spicca “Roma Respira”, arrivata ottava al Synthalia Festival 2025.

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