La Giuria Artistica di Synthalia 2026, per la sezione “Brani”, è composta da professionisti del panorama musicale, artistico e culturale, selezionati per la loro competenza, sensibilità creativa e visione contemporanea della musica.

Il compito della giuria è valutare i brani in concorso considerando originalità, qualità compositiva, qualità audio/testi e coerenza artistica, con particolare attenzione alla capacità delle opere di interpretare lo spirito di Synthalia: sperimentazione, identità ed innovazione.

Ogni brano verrà ascoltato e analizzato con cura, nel rispetto della diversità di linguaggi musicali e delle differenti poetiche degli artisti partecipanti. La giuria opera in piena autonomia e trasparenza, garantendo un processo di selezione attento e meritocratico.

Synthetic Jester

Team Leader

Synthetic Jester è il nome d’arte di un musicista nato a Treviso nel 1976 e che vive in Svizzera da oltre vent’anni. Ha iniziato a fare musica a 13 anni: dopo un paio d’anni di scuola di musica ha scelto di seguire la sua natura più creativa, poiché il suo obiettivo non era solo eseguire, ma scrivere. Con l’arrivo della sua prima workstation ha iniziato a comporre i primi brani originali e, a 17 anni, è tornato a studiare per crescere e strutturare meglio il proprio percorso.

Da quel periodo in poi non si è limitato allo studio: ha iniziato a creare musica anche per l’orchestra degli allievi della scuola di musica. A 18 anni fonda la sua prima band, un progetto che evolve nel tempo fino alla formazione definitiva: i Mooch, attivi dal 1998 al 2002, con un’identità crossover e nu metal e un album all’attivo.

Nel 1995 pubblica il suo primo disco techno-trance, segno di una ricerca sonora già aperta a più mondi. Dopo il trasferimento in Svizzera dà vita a un progetto di musica elettronica live per club, i Fourfunty, attivo fino al 2010 (con produzioni proseguite anche negli anni successivi). Nel 2009 nasce anche Blue Synthax, con cui realizza un album e partecipa a diversi contest, tra cui iniziative legate a Lamb, Hans Zimmer e Jovanotti.

Nel 2017 nasce sua figlia Viola, affetta da una sindrome rara: un evento che segna profondamente la sua vita e che contribuisce a rafforzare la sua sensibilità artistica.

Nel 2024, con l’arrivo di Udio, riscopre un nuovo orizzonte: integra l’intelligenza artificiale nei suoi flussi creativi e torna a vivere l’energia del gruppo, oggi anche in forma “virtuale”, riprendendo con forza la sua missione: creare musica originale, emotiva e libera, guidata dall’immaginazione prima che dalla tecnica. Nel 2025 vince Synthalia con il suo progetto Elyra Veyra presentando la canzone “Viola”, un riconoscimento che conferma il suo percorso tra sperimentazione, storytelling e ricerca musicale.

Con gli Elyra Veyra, uno dei suoi progetti, ha costruito un universo personale: un mondo narrativo, simbolico e cinematografico in cui ogni brano è un capitolo e ogni immagine un frammento di storia. Il suo lavoro non nasce per inseguire fama o like, ma per dare forma a un percorso autentico: creare, raccontare e lasciare tracce che abbiano significato.

Andrea Vocaturo

Giudice

Andrea Vocaturo è musicista ed educatore di formazione, con un solido percorso accademico e professionale nel campo della musica: ha conseguito il Dottorato in Composizione presso il Queensland Conservatorium – Griffith University, dopo aver completato un Master in Musical Arts (Jazz Performance) alla Aaron Copland School of Music e una Laurea in Musica presso lo stesso conservatorio australiano.

Nel corso della sua carriera ha operato come chitarrista freelance e insegnante di musica in diversi contesti educativi e istituzionali, tra cui scuole di musica, programmi universitari per giovani talenti e realtà scolastiche, oltre a collaborazioni artistiche e progetti musicali in ambito performativo e sociale.

Questa esperienza pluriennale gli ha permesso di sviluppare una visione critica e trasversale del linguaggio musicale, della composizione e dell’espressione artistica.

La sua partecipazione come giudice a Synthalia nasce dalla volontà di contribuire a un progetto innovativo, mettendo a disposizione competenza musicale, rigore analitico e sensibilità artistica nella valutazione delle opere presentate.

Tony Tomasicchio

Giudice

Tony Tomasicchio, nato nel 1978, è un chitarrista e compositore italiano. Inizia la sua carriera nel 1994 con la band death metal Next Domination, prosegue tra il 2002 e il 2005 con i Ragion Pura e nel 2006 fonda gli Elegy of Madness, band symphonic metal con cui realizza una demo, cinque album e un DVD. Con gli Elegy of Madness si esibisce in tournée in tutta Europa (Inghilterra, Ucraina, Lettonia, Croazia) e in festival internazionali come l’Exit Festival, condividendo il palco con band quali Therion, Sabaton, Lacuna Coil, Amorphis e Arkona. Memorabile il concerto con orchestra sinfonica al Teatro Fusco di Taranto per l’uscita di INVISIBLE World, evento raccontato anche in un fumetto di Enzo Rizzi.

Imprenditore nel settore termotecnico e fondatore della Nuova Sud Impianti, convive dal 2002 con la sclerosi multipla. Dal 2017 utilizza una sedia a rotelle e si impegna attivamente per i diritti delle persone con disabilità attraverso l’associazione Dis-education. Nel luglio 2024 pubblica il libro autobiografico Musica Sclerata.

A partire dal 2025, spinto dalla curiosità verso l’evoluzione tecnologica e dal desiderio di restare protagonista nella creazione musicale, Tony si avvicina in modo concreto all’intelligenza artificiale applicata alla musica, studiandone le potenzialità come strumento creativo e produttivo. Nasce così il progetto Voryntha, con cui realizza in completa autonomia l’album Stolen Throne, presentato dal vivo al Disability Pride di Taranto.

Nel gennaio 2026 pubblica Resurrection dei Next Domination, un album che ripropone i brani storici della band degli anni ’90 in una nuova veste grazie all’uso dell’AI. Nello stesso anno viene invitato come giudice al Synthalia, festival italiano dedicato alla musica AI, accettando l’invito per vivere in prima persona la trasformazione che la musica sta attraversando, mantenendo aperto il dialogo tra esperienza artistica tradizionale e nuove tecnologie, senza escludere nessuna forma di espressione musicale.

Yanez Servadei

Giudice

Artista poliedrico dall’anima cosmopolita, Yanez Servadei fonde tradizione cantautorale e sonorità del Brasile, terra dove è cresciuto e si è formato artisticamente. Il suo talento autoriale viene certificato precocemente dall’ammissione tramite borsa di studio al prestigioso CET di Mogol.

La consacrazione internazionale giunge con il progetto “DJ Farrapo & Yanez“, divenuto un marchio di fabbrica della scena “brazilectro”. Grazie all’album Alien Na Favela e a singoli di successo globale come Baiano Vem Baiano Vai (AfroArt Records), Avisado e Frango Assado (Tam Tam Studio), la sua voce e le sue musiche approdano in alcune compilation di culto mondiale, come Hotel Costes, Buddha Bar e Brazilectro e vengono usate per colonne sonore e spot televisivi.

Autore e compositore versatile, ha collaborato con nomi quali Montefiori Cocktail e Patrizia Laquidara, ma è con i tedeschi Mo’ Horizons che firma una delle sue hit più longeve: il brano Cowboy Bossa, oggi considerato uno standard nelle competizioni mondiali di ballo. Recentemente, Yanez ha visto un importante ritorno discografico che rinnova la storica intesa con DJ Farrapo attraverso la pubblicazione del singolo Beleza Se Vai (2025).

Parallelamente alla musica, coltiva con successo anche le arti audiovisive e la scrittura narrativa, ambiti in cui ha ricevuto riconoscimenti, a testimonianza di una creatività che non conosce confini di genere.

Yanez, fedele alla sua inconfondibile ironia, dichiara: “Mi sono infiltrato al Synthalia sotto copertura per conto del sindacato ‘Umani che sudano sul palco’, per vedere se siete voi a usare l’AI o se è l’AI che sta usando voi. Consideratemi una sorta di supervisore biologico: qualcuno deve pur spiegare a questi circuiti che la creatività umana non è un calcolo delle probabilità, ma un glorioso disastro che nessuna scheda video potrà mai simulare.

Gigi Burdo & Claudio

Giudici

Artista visionario e sperimentatore instancabile, Gigi Burdo, noto nel panorama musicale come The Mad Scientist, è un compositore, produttore e performer italiano che fonde metal, elettronica e orchestrazioni cinematografiche in un linguaggio musicale personale. Ama definirsi “metà musicista e metà macchina”, trasformando ogni brano in un esperimento alchemico in cui istinto umano e tecnologia convivono in perfetto equilibrio.

La sua carriera prende forma negli anni Ottanta e si sviluppa attraverso un’evoluzione continua che attraversa strumenti analogici, digitali, DAW, sintetizzatori e, più recentemente, l’intelligenza artificiale. Nel suo laboratorio creativo, il Metal Music Energy Lab, Gigi esplora senza sosta nuove possibilità espressive, muovendosi con naturalezza tra cinematic metal, atmosfere gothic doom, riff stoner e orchestrazioni epiche e sinfoniche. Accanto ai progetti solisti, è anche tastierista di una cover band dedicata agli Iron Maiden, a testimonianza di un legame profondo con la tradizione heavy metal.

Le sue produzioni spaziano da album concettuali a performance alle tastiere, da brani originali a ballate acustiche, passando per metal rituale e playlist tematiche che delineano un universo sonoro coerente e identitario. A completare il progetto artistico, un’estetica visiva curata e riconoscibile, sospesa tra horror simbolico, surrealismo e suggestioni vintage, che amplifica l’impatto delle sue opere trasformandole in esperienze multisensoriali.

Figura complementare di Gigi Burdo è Claudio con il nome d’arte Heavy Mental, musicista e presenza carismatica del metal italiano e non solo. Da oltre trentacinque anni vive immerso nella musica “pesante” con dedizione assoluta, sviluppando un rapporto profondo e quasi spirituale con il metal, che non si limita solo ad ascoltare.

Nel tempo Claudio ha trasformato questa energia in un’identità artistica precisa sintesi di esperienza, visione personale e potenza espressiva. Parallelamente all’attività di musicista, Claudio è anche DJ metal su TikTok, piattaforma sulla quale diffonde la propria conoscenza attraverso selezioni curate e live seguite da un pubblico strutturato. I suoi streaming diventano spazi di incontro e condivisione per appassionati di ogni provenienza.

L’incontro con Gigi Burdo ha dato vita a una collaborazione fondata su rispetto reciproco e visioni complementari. Insieme rappresentano due anime del metal contemporaneo e la ricerca futuristica di nuove forme di espressione e sono uniti dalla stessa missione artistica e culturale: mantenere vivo il fuoco del metal e proiettarlo nel futuro.

Palchi

Giudice

Palchi è creator, fonico e produttore musicale. Dopo anni dentro progetti musicali che spaziano tra rock, soul e R&B, ha scelto di convogliare tutta la sua esperienza e il suo amore per la musica nella divulgazione.
Appassionato e studioso di storia musicale, dei suoi retroscena e delle sue storie meno raccontate, usa la conoscenza come strumento principale per capire, e far capire, la musica di ieri e di oggi.

Nel suo percorso ha vissuto da vicino la scena indipendente romana e ha completato la sua formazione presso lo studio di Salvatore Addeo.

Ha deciso di partecipare come giudice a Synthalia perché è convinto che la tecnologia faccia paura solo quando non la si conosce e che il suo avanzamento non sostituisca la creatività, ma la rafforzi, diventando un alleato fondamentale per i creativi del futuro.

Erika Buzzo

Giudice

Erika Buzzo è una direttrice creativa e strategist italiana con un percorso artistico e professionale che attraversa oltre venticinque anni di musica e creatività. Come cantautrice e compositrice ha realizzato dischi, sviluppato progetti autoriali e calcato palchi e contesti nazionali di rilievo, affiancando all’attività live un lavoro costante di scrittura e ricerca musicale. Il suo percorso artistico è documentato anche all’interno del Cantautori e cantautrici del nuovo millennio di Michele Neri.

Parallelamente all’attività musicale, consolida una lunga esperienza nel marketing e nella strategia di comunicazione, lavorando per diversi anni in ambito aziendale su progetti di branding, contenuti e innovazione digitale. Questa doppia traiettoria le consente di sviluppare un approccio ibrido che unisce sensibilità artistica, visione strategica e competenze tecnologiche.

Da questa convergenza nasce BE AI Studio, creative lab focalizzato sulla direzione creativa e sulla strategia artistica con intelligenza artificiale, intesa non come scorciatoia produttiva ma come linguaggio espressivo e amplificatore di visione. Nel 2025 dà vita a MAIA, progetto musicale AI-based che diventa il principale case study dello studio: un laboratorio vivo in cui esplora il rapporto tra identità umana, processo creativo e tecnologia, mettendo al centro le scelte artistiche e la coerenza progettuale. Con MAIA ottiene il terzo posto agli AI Design Awards 2025 e attira l’attenzione di testate nazionali come Sky TG24 e MEI.

Nel 2026 viene invitata come giudice al Synthalia, festival italiano dedicato alla musica generata con intelligenza artificiale, portando uno sguardo critico e consapevole che mette in dialogo esperienza musicale, cultura creativa e nuove tecnologie, con l’obiettivo di distinguere tra sperimentazione tecnica e reale visione artistica.

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